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Cosa è per noi il Tempo? Come lo percepiamo scorrere, come ci fa stare la sensazione del suo fluire? Perché sembra non bastarci mai? Come viviamo la testimonianza del suo passaggio sui volti nostri e delle persone che ci stanno attorno? Il nostro passato è fisso e inalterabile o è solo memoria, fluida, impermanente, condizionata?
Davanti alla domanda su cosa sia il Tempo, ancora oggi valgono le parole di Agostino: «Se nessuno me lo chiede, lo so; se cerco di spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so». Oggi più che mai la Fisica e le moderne Neuroscienze continuano, in modi diversi, a tentare di avvicinarsi al mistero più profondo in cui sembriamo immersi. Come per i pesci nell’acqua, il nostro essere è essere nel Tempo.
Ma in questa giornata proveremo a sperimentare il Tempo così come esso permea le nostre vite, con il corpo e con il cuore. Attraverso una successione di pratiche, di giochi e di condivisioni della nostra esperienza, esploreremo questo mistero dentro di noi. Entreremo in uno stato di ascolto meditativo e condiviso grazie al quale potremo cominciare a liberarci dei fantasmi del passato e dell’ansia del futuro.

Domenica 27 maggio 2018 dalle 9:30 alle 17, in via Alberto Mario 28, Milano (MM Amendola). Partecipazione: 50 euro. Ci si può iscrivere direttamente in questo sito, oppure scrivendo a: marco.coccioli@gmail.com

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