Testimonianze

Mi vedo con Marco da qualche mese, suggeritomi da una cara amica in comune per … non sapere da dove iniziare a capirmi. Gli inglesi direbbero che da 3 anni sono (ero?) in una condizione “overwhelmed”; tutto mi era caduto addosso e, soprattutto, non mi ero accorto che non solo non stavo reagendo ma che non ne ero nemmeno consapevole. Avevo già iniziato con regolarità e intensità un percorso personale di meditazione da un paio d’anni. Con Marco sto toccando con mano quegli aspetti quotidiani di cui non mi sono reso conto nell’arco di questi tre anni, ma che mi hanno portato ad una sofferenza profonda: ascolto, esercizi concreti, pratica per andare a individuare quelle cose che nascondevo e che stanno piano piano emergendo. Un percorso non facile, nel quale Marco con la sua pazienza e capacità mi sta supportando molto!! (Luglio 2017, Alessandro Pagliarani.)

Ho incontrato Marco alcuni mesi fa, quando ho cercato aiuto nel desiderio di potere meglio sostenere fortissimi e costanti dolori del corpo, legati a gravi danni organici e resistenti a tante cure mediche. Con incontri settimanali Marco mi guida, in una posizione di sapiente e delicato ascolto, in un percorso interiore di esplorazione del corpo, delle sensazioni, delle emozioni, dei pensieri. Perseguendo la difficile via di una completa accettazione del dolore fisico che vivo, come premessa necessaria per ogni possibile cambiamento. Questi incontri mi danno forza e sollievo. E sono stati l’inizio, inatteso, di una pratica meditativa preziosa, di approfondimento interiore, di consapevolezza, di crescente trasformazione. (Maggio 2017, Angela Pennavaja.)

Se chi mi legge dovesse sentire insoddisfazione verso le scelte della propria vita, la sensazione di essere colpito dalla cattiva sorte o da un’infelicità che gli arriva da atti ingiusti del prossimo, può ottenere chiarezza e speranza di guarigione dalla pratica della presenza mentale che Marco Coccioli insegna con sapienza, grande capacità di ascolto e rispetto per l’altro.
Ho conosciuto Marco alla fine del 2016: lui aiutava una mia parente a sopportare fortissimi dolori quotidiani, e questo aiuto le dava sollievo. Nel frattempo anch’io ero stata “colpita dalla disgrazia”: un grave dispiacere causatomi dal comportamento di una persona a me molto cara. Mi sentivo frustrata, ingiustamente perseguitata, il mio cuore e la mia mente erano pieni di risentimento e di rabbia. Umiliata, incerta, chiesi aiuto a Marco. Cominciammo a incontrarci una volta alla settimana: io gli raccontavo la mia pena e il mio rancore, ma anche l’insoddisfazione che pian piano avvertivo verso varie scelte che avevo fatto nella vita. Con molta attenzione, senza mai giudicarmi, lui mi avviava lungo la via della consapevolezza. Lentamente cominciavo a capire che potevo allentare la presa sui miei pensieri di lotta per raggiungere un fine; in fondo per tutta la vita avevo cercato di controllare me e gli altri, di combattere per i miei scopi personali, coltivando l’attaccamento a quello che mi piaceva o che mi avrebbe dato sicurezza e gratificazione. La “disgrazia” per la quale avevo chiesto aiuto a Marco diventava così un’occasione positiva per ripensare alle volte in cui avevo avuto forti aspettative create da miei pensieri di autosoddisfazione. Con il suo aiuto, da quel dispiacere riuscivo a spostare la mia attenzione verso i miei ordinari dispiaceri interiori: la sofferenza che io procuravo a me stessa perseverando nelle emozioni negative e nel continuo giudicare gli altri. Dopo appena pochi incontri con Marco, stavo cambiando: smettevo di voler ottenere dall’esterno quello che desideravo, e imparavo a stare nel presente anziché lasciarmi dominare dai ricordi del passato e dalle aspettative per il futuro. Scoprivo che la serenità, la vera felicità erano molto più a portata di mano di quanto credessi: dipendevano dalla mia capacità di lasciar andare le cose e di coltivare l’apprezzamento, la positività, la gratitudine, il buon animo. Allora, quasi dall’oggi al domani, la persona che mi aveva inflitto quella terribile “disgrazia” non era più un nemico contro il quale lottare; e, soprattutto, cessava in me ogni rancore. La rabbia cedeva il posto a una nuova – mai provata – equanimità e gioia dell’animo.
Forse questo cambiamento è stato facilitato dalla lettura di testi sulla Mindfulness buddhista; però il supporto e la gentilezza amorevole della mia guida spirituale sono stati determinanti.
Ora (dopo appena tre mesi dall’inizio dei miei colloqui con Marco) la mia vita interiore sta mutando profondamente: mi sento appagata da quello che ho, reagisco con maggiore accettazione verso quello che non mi piace, ho scoperto che l’unica cosa che veramente deve importarci è la nostra pace interiore. Ci sono voluti ben settant’anni della mia vita per capirlo e cominciare a metterlo in pratica, solo perché a un certo punto del mio cammino ho deciso di confidarmi con Marco Coccioli. (Aprile 2017, Cristina Pennavaja.)

Marco è inaspettatamente comparso nella mia vita, accompagnandomi in un profondo ed emozionante viaggio. Una guida che mi ha offerto pratiche e conoscenze straordinarie. (Marzo 2017, Alessandra Pasotto.)

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